Seguitemi vi racconterò…………
la storia de “La Signorina
Papillon” (1993) che incontrò “Bustrik sull’isola di cocco”
(1992), stavano percorrendo insieme “Il sentiero” (1988) che
portava dritto da “Alphonse” (1989), proprietario della celebre
locanda “Strategia per due prosciutti” (1989), quando….. “Boom”
(1997) la Signorina Papillon gridò “Mio diooooo” (1990) per
poco non le venne un “Kohlhaas” (1991) per lo spavento, ci fu un
gran “Caos” (1994), un “Kamikaze” (1992) aveva pensato di
far esplodere le porte delle “Gabbie” (1987) dello “Zoo di
vetro” (2004) in cui erano imprigionati gli “Animali” (1998), trafugati da “L’isola di A” (1994),
erano animali speciali
neppure sull’isola di “Robinson & Crusoe” (1990) s’erano mai
visti animali così particolari, erano fatti di “Ombre” (2002)!
Scapparono “Solitari in branco” (1999) e si diressero “Verso
sud” (2006). Di loro non si seppe più nulla, qualcuno ipotizzò che
si fossero stabiliti né “Il Paese dei cechi” (1994) lì nessuno
gli avrebbe più dato la caccia come rarità.
Nel frattempo fra la Signorina
Papillon e Bustrik era esplosa la “Passione” (1997), si dissero
“Precise parole” (2002) e decisero di continuare insieme il
viaggio verso “Oriente” (1998). Consultarono un “Catalogue de
Voyage” (1987), s’imbarcarono e “Onda su onda” (1991) dopo
tanti giorni di “Acqua” (1993) e un cielo pieno di “Comete”
(2001) che teneva loro compagnia, si accorsero che i loro “Desideri”
(1993), “Il sogno” (1997), quello che si ha da bambini,
quello si fa “Prima che il gallo canti” (1995), si stava
realizzando. Si sentirono come se
“Giulietta e Romeo la piccola
storia” (2000) fosse stata riscritta da un novello scrittore del
primo “Novecento” (1997).
Finalmente arrivarono sulla terra
ferma, si consultarono, fecero “Mente locale” (1990) sul da farsi
e decisero che a breve si sarebbero sposati “Né venerdì né sabato”
(1996) ma avrebbero scelto fra “Più di mille giovedì” (2002), Papillon avrebbe indossato “Calzette rosse” (1996) e “Scarpette
rosse” (1994) e lì sarebbe iniziato “Il grande racconto” (1992)
della loro storia che avrebbero raccontato in un diario chiamato
“Diario
Mediterraneo” (1998). Era il “1968” (2006) alla radio davano
“Flatus un canto da” (1996) e “Greates hits” (1993).
Papillon e Bustrik non riuscivano
proprio a fermarsi, ripresero di nuovo le catalogue de voyage e
cercarono un altro viaggio. Ripartirono, questa volta in mongolfiera. Il
viaggio non fu proprio dei migliori, trovarono “Nebbia in Val Padana”
(1996) e furono costretti ad un “Atterraggio di fortuna” (1998),
“Verticali energie” (2005) li avevano attirati verso il basso, in
un luogo molto strano fatto di “Pietre” (1988). In cielo brillava
un “Sole nero” (2000) era popolato di “Piccoli uomini” (1995),
subito li accolsero con grande cordialità, qualcuno li invitò a bere “Dei
liquori fatti in casa” (1995), Papillon e Bustrik accettarono di
buon grado, anche perché furono informati che la notte successiva era “La
notte dei mulini” (1994) una notte magica, ci sarebbe stata anche
una “Recita” (1987). “La suggeritrice” (2004) in persona
parlò loro dell’evento, la prima attrice era tanto famosa da superare in
fama anche “Giovanna d’Arpo” (2005), una con un “Curriculum
vitae” (2000) talmente lungo da fare impallidire, la fama della sua
famiglia durava da generazioni fino agli “Antenati” (1999) pensate!
Allora era deciso si sarebbero
fermati per qualche giorno.
La notte dei festeggiamenti arrivò.
Per raggiungere la sala dove si svolgeva lo spettacolo si doveva fare un
po’ di strada, prima prendere l’autobus arrivare fino al “Capolinea”
(1987), poi passare per
“Via Paolo Fabbri 43”
(2001), superare il “Cinema cinema” (1995)
quella sera davano “La meravigliosa arte dell’inganno” (1995), poi prendere a destra, a sinistra ed eccoci arrivati finalmente. La sala
magari non era fra le più belle, ma si respirava un’aria familiare. La rassegna si chiamava
LAMPI SUL LOGGIONE, era il 1985 ed è ancora così.
Un’avventura lunga oltre vent’anni,
scritta con spettacoli, parole, musica, silenzi, applausi e……. tutto ciò
che il teatro è capace di creare.
Cinzia Cirillo