Archivio...

  www.lampisulteatro.com

 
  Il Paese dei Narratori   

  Cavandone di Verbania

25 agosto 2007 dalle ore 21

        Torna, dopo tanti giorni di pioggia, un dolce clima estivo. E un meraviglioso cielo luminoso e ricco di stella, riemerge a incornicia la quindicesima edizione de “ Il paese dei narratori” la sera di sabato 25 agosto a Cavandone. Oltre ottocento gli spettatori, con una larghissima componente di pubblico composto di bambini e ragazzi, a sostenere un’iniziativa sempre ricca di originalità. Nel quadro delle proposte culturali estive, “Il paese dei narratori” continua a mantenere l’identità di un unicum. Per diverse ragioni. La prima è la realizzazione di un teatro sotto le stelle che offre complessivamente tredici pièce teatrali spaziando nei generi più diversi, la seconda è quella della partecipazione di cosi tanti interpreti che vengono da diverse zone italiane a sostenere un progetto culturale e teatrale con affettuosa amicizia. Ci pensano poi Comune – Assessorato al Turismo -, Provincia Assessorato alla Cultura e quest’anno la sponsorizzazione di “ Vega Ottica” a sostenere economicamente la rassegna disegnata dall’Associazione Lampi sul teatro. Nella centrale Piazzetta Cobianchi la serata è stata aperta dal  duo  formato da Elisa Canfora e Dario Villa con “ La giornata di Zanni e Zannaruga”: una delle più felici proposte della manifestazione. Simpatia, presenza scenica, ritmi musicali accattivanti, fantasia sono gli ingredienti del lavoro. Dopo di loro Giuseppe Bruno, tra i più storici interpreti del festival, in coppia con Laura Trentini ha dato parola e brio a vecchi testi radiofonici. Alla romana Elisa Gestri, è seguita la divertente, ironica e riflessiva pièce dei “ Torcigatti” di Torino con un viaggio teatrale e musicale sui tanti aspetti della pornografia. Altra piacevole rivelazione del festival è stato il trio modenese del “ Teatro Pieghevole”. Le  interpreti, superato un momento iniziale di emozione, hanno dato vita a una rivisitazione di Cechov che ha galoppato su buoni ritmi di umorismo e recitazione. Sempre in Largo Sardegna, bambini e adulti sono stati accomunati nel divertimento dall’ottima prova di “Oltre il ponte Teatro” di Torino con un’indovinata formula di dare vita a un antico testo di Basile attraverso l’uso dei burattini che dialogano con il narratore. L’angolo scenico a ridosso dell’antico convento è stato chiuso da “ La curtulidda”, intreccio di danza e racconto, per opera del “ Teatro Totem” di Palermo.  Gaby Luthi, già nota al pubblico verbanese per la partecipazione a diverse edizioni de “ Il paese dei narratori”, è stata brava a portare il pubblico dentro una storia  che acquisisce forza grazie all’interpretazione dell’attrice, con la sua vitalità, la sua simpatia naturale. Sempre nell’accogliente giardino di Casa Piodella – Colombo dopo una rilettura de “ Le mille e una notte” a cura del gruppo “ Storie di scintille” di Locarno, l’attrice veneziana Silvia Nanni ha proposto il debutto, in forma di studio, “Affari di famiglia”. Un lavoro che ha catapultato i presenti in un universo in cui ogni parola, ogni azione e ogni emozione sono percorsi fino in fondo in una serrata riflessione alla quale è impossibile sottrarsi sul mondo della malattia mentale.  Nel nuovo  spazio di Via Al Torchio, Casa “ Monti – Celo “ meraviglioso cortile a balcone sul lago, il milanese Alessandro Mercurio, ottimo attore, ha dato voce al difficile testo  inedito di Giulia Donelli “ Titoli di coda in bianco e nero”. L’intelligenza spontanea appoggiata su solida tecnica ha dato corpo a “ Brigante se more” con un’ottima resa scenica di Carla Vitantonio accompagnata dagli inserti musicali di Simone Pertossi che ben supportano l’azione scenica. La serata ha avuto un prologo nel tardo pomeriggio in un interessante confronto sul tema teatrale. Tra gli intervenuti, coordinati dal Direttore Artistico della manifestazione Paolo Crivellaro, ha suscitato interesse e simpatia il contributo del Presidente della Provincia Paolo Ravaioli, la testimonianza dal mondo del teatro circo di Masha Dimitri, le riflessioni  ricche di spunti sull’offerta culturale in Italia compiute da Piero Fenati di “ Ravenna Teatro” e Rudy Maria Todaro regista di “ Onda R”, il delicato e suggestivo racconto sulla vita del festival narrativo di Arzo ( Canton Ticino) nelle parole di Anna Maria Lupi. Un momento di confronto tra operatori, interpreti e pubblico denso di stimoli e vitalità che merita maggior spazio e tempo.