È ONLINE IL PROGRAMMA DELLA 39ª EDIZIONE DI LAMPI SUL LOGGIONE
PREVENDITA ABBONAMENTI
6 SPETTACOLI: € 85.00
(posti numerati - prevendite e diritti esclusi)
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ONLINE
dalle ore 9.00 di sabato 6 dicembre 2025
PRESSO LO "SPAZIO SANT'ANNA"
dalle ore 9.00 alle 12.30 di sabato 6 dicembre 2025​
La prevendita proseguirà fino al 7 gennaio o comunque sino a esaurimento posti.
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BIGLIETTI SINGOLI SPETTACOLI
INTERO: € 20.00
RIDOTTO (UNDER 25): € 10.00
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ONLINE
da mercoledì 7 gennaio 2026

sab | 17 gennaio 2026
| ore 21.00
KAMIKAZE
Spero vada meglio dell'ultima volta
di e con Giulio Santolini
Produzione: La Corte Ospitale
È uno spettacolo che vuole fare comunità abitando senza sovrastrutture una piccola Agorà dove poter dare valore all’esperienza dello sguardo. Un dispositivo ludico e spietato. Un manuale di istruzioni per praticare il disordine e innescare un ribaltamento di ruoli Un gioco in cui gli spettatori saranno i giudici più spietati e il performer la vittima. Una riflessione sul rapporto tra cultura e intrattenimento, tra compiacimento e prodotto artistico.
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Durata: 2h
programma
ven | 6 febbraio 2026
| ore 21.00
SETTE A TEBE
Ispirato alla tragedia di Eschilo
regia di Gabriele Vacis
drammaturgia di Gabriele Vacis e POEM
con Davide Antenucci, Andrea Caiazzo,
Lucia Corna, Pietro Maccabei,
Lucia Raffaella Mariani, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Letizia Russo,
Lorenzo Tombesi, Gabriele Valchera
Scenofonia e allestimenti: Roberto Tarasco
Cura dei cori: Enrica Rebaudo
Produzione: POEM Impresa Sociale con Artisti Associati Centro di produzione teatrale Gorizia e Fondazione ECM Settimo Torinese
È sicuramente un felice ritorno al Teatro S. Anna di Verbania, per Gabriele Vacis, regista e drammaturgo tra i più apprezzati della scena contemporanea e i suoi giovani attori, dopo il successo di “ Risveglio di primavera” della passata edizione , ma è anche una prova importante questa messinscena della mitologia di Tebe sulla saga della stirpe di Edipo, focalizzata sulla possibilità di rappresentare quel sentimento tragico che sembra disperdersi nella chiacchiera quotidiana del nostro presente. E così nella “nuova” versione, sarà la gente di Tebe che assiste e commenta quel che succede, a determinare gli eventi della tragedia: la folla diventa protagonista, quasi un’opinione pubblica che con la sua invadenza onnipresente è capace di volgere in festa, in mercato, ogni evento straordinario, anche i più tragici. Anche qui, come in Prometeo, si cercherà di esplorare alcuni rapporti tra l’attore che narra e l’attore che interpreta, non più considerando contrapposti i due termini ma cercando di “comprenderli” e metterli in condivisione con il pubblico che partecipa.
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Durata: 2h


sab | 28 febbraio 2026
| ore 21.00
AMA, PREGA, XANAX
di e con Andrea Mirò ed Enrica Tesio
Produzione: CMC/Nidodiragno
Tra il cerchio alla testa e il giramento di palle. Persistente, sopportabile ma fastidioso, nonè proprio dolore, è solo… un certo mal di te. Chi sono questi “te” che ci tolgono il sorriso? Figli adolescenti, colleghi petulanti, burocrati spietati, fidanzati sbadati, badanti latitanti, pediatri giudicanti, persone vicine, spesso troppo vicine.
Gente che ci fa dire: “Non mi sento tanto bene. Ma nulla di grave… ho solo un certo mal dite! “Un certo mal di te è un lamento condiviso di parole e musica che Enrica Tesio, scrittrice weblogger e Andrea Mirò, cantautrice ed interprete presentano al pubblico: un monologo sullo sconforto che ci perseguita che si può curare solo in tre modi: piangendo, ridendo e. sedandoci. Perché vivere soprattutto questo: ridere nel pianto o piangere dal ridere.
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Durata: 2h
ven | 13 marzo 2026
| ore 21.00
MIO EROE
di e con Giuliana Musso
Produzione: La Corte Ospitale
Il tema generale è la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri.
Le madri testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace.
Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico. In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.
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Durata: 2h


ven | 27 marzo 2026
| ore 21.00
STASERA SONO IN VENA
di e con Oscar De Summa
Produzione: La Corte Ospitale
Con il sostegno di Armunia
Finalista premio ubu 2015 | finalista premio rete critica 2015 | premio cassino off 2015 | premio della critica anct “histryo” 2016 | premio rete critica 2016 | premio “mariangela melato” 2017
Stasera sono In vena è uno spettacolo ironico e amaro al tempo stesso, in cui racconto parte della mia adolescenza in Puglia, negli anni Ottanta: sono gli anni in cui si è formata la Sacra Corona Unita, organizzazione che ha allargato i suoi settori di investimento scoprendo che il disagio umano è una delle cose che in assoluto rendono di più sul mercato.
Un racconto semplice sul piano-sequenza di una terra che decide di cambiare direzione, di appropriarsi del proprio male. Si sorride delle vicende del protagonista dall’inizio alla fine, tranne che in alcune fratture che interrompono la narrazione, ci ricordano che quello di cui stiamo parlando è vero, è già successo, e buttano una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia.
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Durata: 2h
sab | 18 aprile 2026
| ore 21.00
OSTINATA CON BRIO
di e con Federica Molteni
regia di Sergio Mascherpa
produzione Luna e Gnac
DEBUTTO NAZIONALE
1902. Quando Antonia Louisa Brico nasce, esistono già il telefono e il cinematografo, s viaggia in automobile e si beve Coca-Cola. Nel 1902 ecco la prima Cadillac e il primo film di fantascienza, il Viaggio nella luna di Georges Melies. Ma non è mai esistita una direttrice d’orchestra.
La musica? Tutto nasce per caso, a dieci anni. Una visita dal medico e un rimedio che sa più di stregoneria che di scienza. “Le faccia suonare il piano, così smetterà di mangiarsi le unghie”. E quel vecchio piano, che il padre, netturbino, trova in discarica, è un regalo inatteso quanto deflagrante. Ma poi succede che Antonia vuole di più. Non le basta suonare, non le interessa comporre, vuole che i suoni escano dalla carta, dove qualcuno li ha lasciati, e arrivino alle orecchie di qualcuno che li ascolterà. Attraverso di lei, nel modo in cui lei li sente dentro. Salire su un palco alto appena 20 centimetri ed entrare nel mondo della musica. Quel mondo in cui le donne non sono previste. Lei è l’imprevisto. In un mondo dove non esiste il femminile, lei inventa le parole: parole nuove per dire che si può essere ciò che prima non esisteva. E si può farlo con un modo diverso da come gli uomini farebbero. Non esiste un direttore d’orchestra femmina? Non esiste un’orchestra femminile professionistica? Non ancora…Perché la storia di Antonia racconta che la musica è una lingua universale, che parla a tutte e tutti. E può arrivare lontanissimo
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Durata: 2h

Lampi sul Loggione è realizzato con il contributo di
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